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AIAP
(1945)
associazione
italiana per le arti visuali
Aiap,
Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione
Visiva, intende favorire e diffondere la valorizzazione
e lo sviluppo della professione e della cultura del progetto
grafico.
Ad essa possono infatti associarsi, con modalità
di adesione differenziate e distinte, tutti coloro la
cui attività, professionale e di studio, si svolge
nel campo della progettazione grafica. Le categorie di
adesione all'Aiap riflettono queste due grandi
aree di rappresentanza, da una parte l'area propriamente
professionale (i soci professionisti, senior e junior),
dall'altra l'area di interesse culturale e/o formativo
al campo del progetto grafico ( i soci studente, associato
e sostenitore).
Nata nel 1945 all'interno della Fip come Atap (Associazione
Tecnici e Artisti Pubblicitari), l'Aiap avvia nel
corso degli anni un processo di maturazione della forma
associativa e di definizione del campo professionale che
si vuole rappresentare. Nel 1955 si trasforma in Aiap
(acronimo che resterà invariato nel corso degli
anni, e che in origine stava a significare Associazione
Italiana Artisti Pubblicitari), distinguendosi dalla
componente dei tecnici pubblicitari. Il dibattito sulla
professione che nasce i quegli anni non ha ancora radicalizzato
le distinzioni tra design e pubblicità. Infatti
nell'Aiap, allora presieduta da Franco Mosca, convivono
atteggiamenti e approcci al mestiere sia di matrice più
artistica, sia più orientata alla progettazione.
Le più autorevoli firme de cartellonismo e della
grafica sono presenti nell'associazione. Ricordiamo tra
gli altri Carboni, Sepo, Carlo Dradi, Boggeri, Pagot,
Seneca, Testa, Grignani, Tovaglia, Cremonesi, Fronzoni,
Coppola, Castellano, Novarese, Benca. Un primo grande
cambiamento avviene nel 1980, a testimonianza dello sviluppo
avvenuto nelle professioni legate sia all'area della comunicazione
persuasiva, sia della comunicazione visiva.
Superando una visione solo "artistica" del momento
lavorativo, il dibattito interno all'Aiap si allarga
e si arricchisce, soprattutto per la diffusione territoriale
degli associati e per il nascere di poli professionali
non più legati all'area milanese e al conseguente
influsso della cultura funzionalista. Pur mantenendo la
stessa sigla, l'Aiap modifica la propria denominazione
in Creativi della comunicazione visiva, termine un po'
vago ma meno appiattito sulla componente "pittorica"
della professione. La Carta del progetto grafico Nel 1994
nell'assemblea nazionale straordinaria viene adottato
un nuovo statuto che porta notevoli cambiamenti nella
struttura associativa (categorie d'adesione, tipologia
dei soci professionisti, ecc.) e che ha portato all'attuale
denominazione, a seguito anche di un intenso dibattito
interno, avviatosi attorno ai temi proposti dalla Carta
del Progetto Grafico.
La "Carta" è stata redatta nel 1989 nel
corso dell'assemblea nazionale Aiap, svoltasi ad Aosta,
da un comitato rappresentativo delle realtà più
impegnate del settore: oltre all'Aiap, l'Adi
(Associazione Design Industriale), il mondo dell'università,
le riviste Grafica, promossa dall'Aiap, e Lineagrafica.
La "Carta" ha suscitato interesse e dibattito
sia in Italia che all'estero, è stata sottoscritta
sia da professionisti che da studiosi del settore ed è
diventata un punto di riferimento importante per le iniziative
che intendono promuovere il riconoscimento dell'identità
professionale del progettista grafico sia sul versante
della società in generale che presso la vasta gamma
della committenza. Facendo proprie alcune riflessioni
della "Carta", l'Associazione nel 1993 si è
dotata di un nuovo Codice di etica deontologica
e condotta professionale, che promuove atteggiamenti
di maggiore consapevolezza e responsabilità, soprattutto
rispetto all'impatto sociale, culturale e ambientale della
progettazione grafica e, più in generale, della
comunicazione.
L'Aiap è presente in tutta Italia, e associa
attualmente circa 800 professionisti della comunicazione
visiva. Affiancano il Direttivo una serie di Commissioni
di lavoro e Gruppi di lavoro a scala regionale. È
una delle associazioni che nel 1963 hanno dato vita all'Icograda
(International Council of Graphic Design Association)
e, con Adi e Aipi, rappresenta l'Italia
nel Beda (Bureau of European Designer Association).
Dal 1992 Aiap partecipa alla Consulta delle Professioni
non riconosciute, costituita dal CNEL (Consiglio Nazionale
dell'Economia e del Lavoro), il cui scopo è quello
di monitorare le nuove professioni e le associazioni che
le rappresentano per giungere ad un dispositivo di legge
quadro. L'obiettivo è il riconoscimento delle professioni
del campo della comunicazione, e l'adeguamento alla normativa
europea facendo proprie le normative CEE sulla certificazione
delle attività professionali, non regolamentate
da albi ufficiali, da parte delle singole associazioni.
L'Aiap rientra per le sue caratteristiche statutarie,
per le norme di accesso e deontologiche, coerenti con
i principi del Beda, tra quelle associazioni che già
inserite nella banca dati sulle nuove professioni del
CNEL, saranno riconosciute ufficialmente nel momento in
cui verranno predisposte le norme applicative della legge
di recepimento della direttiva CEE.
Le attività editoriali dell'Aiap: oltre
alla Guida all'onorario, Aiap pubblica Notizie Aiap/Progetto
grafico, una rivista che offre informazioni sulle attività
dell'associazione, ma soprattutto approfondimenti sulla
cultura del progetto grafico. Viene inviata agli associati,
ma è anche distribuita all'esterno dell'associazione.
Questa attenzione verso l'editoria critica e qualificante
il mestiere è sempre stata perseguita dall'Aiap.
Ha promosso, infatti, fino al 1992 Grafica, la prima importante
rivista di teoria, storia e metodologia pubblicata in
Italia; l'Aiap ha sostenuto la rivista Calligrafia, strumento
di rinnovamento e di sprovincializzazione del dibattito
sulla scrittura e la tipografia.
Attualmente, Aiap patrocinia e sostiene "Scritture",
collana editoriale italiana dedicata alla riflessione
teorica e critica della cultura del progetto grafico.
Aiap ha inoltre avviato una costante pubblicazione
di cataloghi e quaderni di approfondimento attraverso
la costituzione di un proprio settore editoriale: Aiap
Edizioni, che ha oggi un nutrito catalogo di pubblicazioni
uniche ed originali.
Attraverso la realizzazione di una libreria on line, nel
sito www.aiap.it, Aiap distribuisce e diffonde le pubblicazioni
prodotte e patrocinate e veicola un'ampia area di editoria
qualificata a bassa tiratura. La Galleria Aiap
e le mostre Nel dicembre 1992, con una esposizione dedicata
ai manifesti di AG Fronzoni si inaugura l'attività
della Galleria Aiap. Da allora molte sono
state le mostre e costante l'attività di documentazione
e ricerca dell Galleria Aiap sulla grafica italiana e
internazionale.
Oggi la Galleria Aiap è l'unico spazio in
Italia stabilmente dedicato all'esposizione di progetti
grafici. Nel corso di questi anni le diverse mostre presentate
e prodotte dall'Aiap hanno seguito tre filoni di ricerca:
la documentazione critica di figure storiche della grafica
(Grignani, Provinciali, Facetti, Mendell), la riflessioni
su nuclei tematici rilevanti (i sistemi segnaletici e
informativi, l'editoria, l'identità visiva) e la
promozione delle ultime tendenze della grafica e l'esito
di concorsi e mostre ad invito. L'attività della
Galleria è documentata dalla pubblicazione dei
cataloghi delle mostre e da un'area dedicata del sito
internet dell'Aiap. Questa attività intensa
sul piano della promozione e della diffusione della cultura
del progetto è una prerogativa storica dell'Aiap,
che da sempre intrattiene contatti e scambi con importanti
istituzioni culturali (Mois du graphisme di Echirolles,
le Biennali di Varsavia, Brno e Lahti).
L'Aiap ha inoltre dato il proprio contributo, e
si è fatta direttamente promotrice di importanti
esposizioni svolte in Italia negli ultimi anni nell'ambito
della grafica; tra queste ricordiamo: la rassegna Propaganda
e cultura: indagine sul manifesto di pubblica utilità
dagli anni sessanta a oggi (Cattolica, 1984); Disegnare
il libro. La grafica editoriale in Italia dal 1945 ad
oggi (Bologna 1989/1990); Scritture. Le forme della comunicazione
(Roma, 1997 e in molte altre città italiane). Aiap
e la formazione Aiap è particolarmente interessata
a incentivare una formazione professionale non semplicemente
tecnica, ma culturale nel senso più ampio e profondo.
Dal 2000 l'Aiap è socio del consorzio Polidesign,
promosso dalla Facoltà di Design del Politecnico
di Milano.
Proprio con Polidesign si sono avviate nel corso degli
ultimi anni, una serie di iniziative per l'aggiornamento
professionale in un ottica di formazione permanente e
di qualità. Il rapporto con il mondo universitario
è considerato dall'Aiap fondamentale per
lo sviluppo del campo disciplinare, per leggere i cambiamenti
e i nuovi sviluppo dei contenuti professionali, anche
in relazione alle necessità di riconoscimento professionale
e di certificazione della qualità.
L'Aiap ha anche orgnaizzato molteplici cicli di
incontri-seminari in diversi contesti formativi italiani:
dall'Istituto tecnico arti grafiche Bodoni di Torino,
all'Isia di Urbino, dal Dipartimento di Design dell'Università
di Roma all'Accademia Albertina di Torino.
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