| Joe
Colombo (1930-1971)
architetto - designer Dopo
aver frequentato l'Accademia di Belle Arti di Brera e il Politecnico
di Milano, svolge la sua attività nei campi della pittura, dell'architettura,
della grafica e della direzione d'industria. Importante figura, l'architetto
e designer milanese, dopo un inizio di carriera nel mondo dell'arte, con esposizione
a fianco di artisti come Fontana, Matta, ed altri (il fratello Gianni è
artista), aderisce al mac (movimento di arte concreta) nel 1959 si dedica
alla progettazione. Dopo la morte del padre segue l'azienda di apparecchiature
elettriche e sperimenta nuovi materiali. Dal 1960 si dedica esclusivamente
al design. Nel 1968 la XIV Triennale di Milano gli affida la sistemazione
di un intero settore dove vengono presentate nuove proposte di design e di architettura
d'interni: tra queste ricordiamo il "Sistema programmabile per abitare".
Nel
1962 disegna Acrilica per O-luce, progetta blocchi cucina per
Boffi, espone al Moma di New York nella mostra del 1972. La sedia
universale per Kartell 1965 è un best seller, quindi la Spider
(lampada compasso d'oro nel 1967); alogena per o-luce nel 1970.
Nel 1972 alla mostra "Italy: The New Domestic Landscape"
al Moma di New York viene esposto il suo progetto di "Unità
arredativa globale"; numerose sue opere fanno parte della collezione di design
del M.O.M.A. Nel 1984 si tiene al Musée d'Art Moderne di Villeneuve d'Ascq
(Francia) una sua retrospettiva.
A utore
dei sistemi d'abitazione che rivoluzionano la concezione tradizionale dell'abitare.
Scomparso precocemente, molti suoi progetti sono stati prodotti anni dopo
anche a cura di Ignazia Favata che dirige il suo studio. |