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Carlo
Mollino (1905-1973)
architetto - designer
Laureatosi
in architettura presso
la Regia Scuola superiore d'architettura di Torino
nel 1931,
dopo
un corso di storia dell'arte a Gand, lavora per cinque
anni nello studio del padre.
In seguito esercita l'attività professionale estremamente
diversificata in molti settori (architettura, design,
arredamento, urbanistica), progettando e realizzando fra
l'altro una ricchissima serie di mobili, nelle tipologie
più varie e a volte inventate, ma anche aeroplani
e automobili.
A
questa sfrenata attività di disegno aggiunge quella
di appassionato ed esperto di fotografia, aviazione acrobatica,
automobilismo da corsa, da cui fa confluire esperienze
e tecnologie nel suo lavoro progettuale.
Mollino
è uno dei più estrosi, fantasiosi e geniali
personaggi di un secolo dominato dal Razionalismo; lui,
al contrario, attinge a ogni stile e movimento artistico,
Art Nouveau, Art Deco, Modernismo catalano alla Gaudì,
Futurismo, Dada e Surrealismo, ripescando spesso l'origine
delle esperienze, come Barocco e Rococo.
Carlo Mollino è considerato per la sua opera
uno dei simboli dell'intera epoca degli anni Cinquanta,
compie anche importanti realizzazioni come la sede
della facoltà di Architettura di
Torino; qui tiene dal 1952 al 1970 la cattedra di
Composizione Architettonica e Decorazione.
La sua opera maggiore degli anni Trenta in Italia è
la sede della Società Ippica Torino (1935-1939),
purtroppo demolita nel 1960. Realizza diversi edifici
di notevole importanza: la stazione per slittovia con
albergo al Lago Nero in Val d'Aosta (1948), l'auditorium
della Rai in Torino, il monumento Ai Caduti per
la Libertà nel cimitero di Torino (con lo scultore
Mastroianni), il progetto per la Camera di Commercio (1964)
e il Teatro Regio.
Riconosciuto tra i più geniali architetti del nostro
secolo, ha affiancato alla sua professione altri interessi
profondamente indagati e spesso risolti con eccezionali
realizzazioni e pubblicazioni.
Sci, automobilismo, moda e letteratura costituiscono assieme
alla
fotografia veri e propri capitoli della sua vita intellettuale.
I suoi mobili sono esposti nelle collezioni dei più
importanti musei d'arte decorativa nel mondo.
I lavori dedicati al mondo automobilistico di Carlo
Mollino risalgono ai primi anni '50, come il celebre
pullman Nube d'Argento (1954) commissionato dalla Agip-Gas,
dismesso definitivamente negli anni '90, e il Bisiluro
(1955), l'auto da competizione con cui Mollino supera
la rigida selezione della 24 Ore di Le Mans.
L'opera fotografica di Carlo Mollino si
può suddividere in cinque sezioni: i fotomontaggi
di architetture e le fotografie d'interni per le riviste
di settore, la fotografia in bianco e nero di tipo surrealista
intorno agli anni Quaranta, la fotografia dedicata allo
sci, in gran parte realizzata per la pubblicazione del
suo volume di tecnica sciistica, la fotografia della seconda
metà degli anni Cinquanta e infine le polaroid,
ritratti femminili realizzate dagli anni Sessanta sino
alla morte.
Tra
i progetti di design più noti si Mollino
si trovano:
Milo,
specchio - 1937 - riedizione Zanotta
Reale,
tavolo - 1946 - riedizione Zanotta
Gilda, poltrona - 1947 - riedizione Zanotta
Cadma, lampada - 1947
Arabesque, tavolo
- 1949
Cavour, tavolo-scrivania - 1949
- riedizione Zanotta
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