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Scandinavian
design
breve storia del design scandinavo
Nel
periodo fra le due Guerre Mondiali i designer di tutta
l'Euoropa manifestano un desiderio condiviso di modernità
e innovazione nel design. In una nuova onda di tendenza,
alla base della quale si trova la necessità di porre
il processo creativo della progettazione in reazione alle
emergenti tecnologie industriali, i designers scandinavi
sviluppano uno stile esemplare.
Nella necessità di tener presente i costi di mass-produzione
alla base della nuova ricerca stilistica, la Scandinavia
crea nouve linee che valorizzano la singolarià delle
strutture portanti del prodotto e le caratteristiche naturali
dei materiali usati.
In questa simbosi fra creatività e industrializzazione
il design scandinavo si concentra sulla realizzazione
di forme dotate di orli delicati, lievi inclinazioni,
e curve sinuose in creazioni dai tratti leggeri, mobidi,
e scorrevoli.
Fra i numerosi esempi di interpretazione di questa tendenza
si trova la sedia a più posti Chinese Bench (Panchina
Cinese) realizzata in legno di frassino dal designer danese
Hans J. Wegner nel 1946, dove il colore naturale del legno
e le morbide ondulazioni armonizzano con la ben visibile
struttura portante del prodotto.
Ulteriori applicazioni della metodologia scandinava
si espandono alle tecnologie di lavorazione della plastica
trovando il loro maggiore esponente nel designer danese
di fama mondiale Verner Panton che realizza innumerevoli
creazioni in svariate forme e colori. A partire dalla
crezione della sedia Stacking, la prima ad essere
prodotta interamente tramite l'uso di un solo stampo,
la sedia Panton, ulteriore evoluzione della tecnica, e
le surreali installazioni costituiscono tutte un ottimo
esempio dell'interazione fra espressività creativa
ed evoluzione tecnologica.
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