Titanio
lega metallica leggera e resistente

Il titanio fu scoperto in Inghilterra nel 1791 dal reverendo William Gregor, che riconobbe la presenza del nuovo elemento nell'ilmenite.
L'elemento venne riscoperto molti anni dopo dal chimico tedesco Heinrich Klaproth nei minerali di rutilo.
Nel 1795 Klaproth battezzò l'elemento con il nome titanio, quello dei Titani della mitologia greca.

Il titanio metallico puro (99.9%) venne preparato per la prima volta nel 1910 da Matthew A. Hunter tramite riscaldamento di TiCl4 con del sodio a 700-800°C.

Il metallo di titanio non venne usato al di fuori dei laboratori fino al 1946 quando William Justin Kroll dimostrò che poteva essere prodotto tramite riduzione del tetracloruro di titanio con il magnesio (un metodo ancora in uso oggi).

A causa della loro resistenza (anche alla corrosione), leggerezza, e capacità di sopportare temperature estreme, le leghe di titanio sono utilizzate principalmente nell'industria aeronautica e aerospaziale, anche se il loro utilizzo in prodotti di consumo quali: mazze da golf, biciclette, e computer portatili, è sempre più comune.

Il titanio viene spesso messo in lega con: alluminio, ferro, manganese, molibdeno e altri metalli.
Grazie all'eccellente resistenza all'acqua di mare, viene usato per fabbricare parti dei propulsori marini.

Il titanio è un elemento metallico conosciuto per la sua resistenza alla corrosione e per il suo alto rapporto resistenza/peso. È leggero, duro, con una bassa densità (il 40% di quella dell'acciaio).

Quando allo stato puro è abbastanza duttile, facilmente lavorabile, lucido, di colore bianco metallico.

Il punto di fusione relativamente alto di questo elemento lo rende utile come metallo refrattario.

Il titanio è resistente come l'acciaio ma e piu leggero del 45%, pesa il 60% in più dell'alluminio ma con una resistenza doppia. Queste proprietà rendono il titanio molto resistente alle forme di fatica dei metalli.

Se esposto all'aria forma una patina di ossido passivo, ma quando è in un ambiente libero da ossigeno è molto duttile.

Il titanio, che brucia se riscaldato nell'aria, è l'unico elemento che brucia in un gas di azoto puro, è resistente all'acido solforico diluito e all'acido cloridrico, oltre che ai gas di cloro, alle soluzioni di cloruri e alla maggior parte degli acidi carbossilici.

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