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Movimento Moderno

stile internazionale

Il Movimento Moderno si sviluppa tra le due guerre mondiali come un insieme di teorie e di esperienze d'avanguardia teso al rinnovamento dei caratteri, della progettazione e dei principi dell'architettura, dell'urbanistica e del design. 
Il movimento nasce come risposta al bisogno di rinnovamento dell'architettura, mettendo al centro la funzionalità e la semplicità, in opposizione agli stili decorativi tradizionali come l'Art Nouveau.

Le radici del Movimento Moderno si trovano alla fine del XIX secolo, con figure come William Morris che propongono un rinnovamento dei principi dell'architettura.
Influenze importanti provengono dall'Art Nouveau di Victor Horta a Bruxelles, dalla Secessione Viennese di Otto Wagner, da Antoni Gaudí a Barcellona e Charles Rennie Mackintosh a Glasgow.
Peter Behrens e Tony Garnier sono considerati tra i precursori nella ricerca di semplicità e funzionalità, sono loro che pongono le basi per il movimento moderno.
Negli Stati Uniti, il movimento si sviluppa grazie alla Scuola di Chicago, che porta importanti innovazioni come la realizzazione dei primi grattacieli, con Louis Sullivan e Frank Lloyd Wright come figure di rilievo.

Sono protagonisti gli architetti che improntarono i loro progetti a criteri di funzionalità ed a nuovi concetti estetici. Il movimento si identifica nel momento della sua massima espressione, negli anni venti e trenta del XX secolo.

Un impulso determinante al movimento fu dato dai CIAM - Congressi Internazionali di Architettura Moderna (Congrès Internationaux d'Architecture Moderne), promossi da Le Corbusier, dove vengono elaborate molte delle teorie e principi poi applicati nelle varie discipline.

Appartengono al movimento il De Stijl, il Bauhaus, il Costruttivismo, il Razionalismo italiano, nel 1936 fu coniato negli USA il termine International Style, con il quale spesso viene denominato tutto il movimento.

In architettura, si postula l’abbandono degli stili storici, dell’eclettismo e del classicismo a favore di un linguaggio progettuale capace di sfruttare le potenzialità tecnologiche dei nuovi materiali quali vetro e acciaio, coniugando essenzialità e funzionalità nell’elaborazione delle forme e nella creazione degli spazi.